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Intervista Guitar Club

   
   

Recensione del Disco "SEVEN STEPS TO HEAVEN"

November 2004

 

Questo è semplicemente il miglior CD di Jazz che io abbia mai ascoltato da anni e del resto non sono il solo a pensarlo visto che per primo ad elogiarlo sono state vere e proprie icone della chitarra jazz George Benson, Hank Garland e Don Mock le cui critiche figurano tra le note di copertina.

Ed è proprio tra le note di copertina che figura questa frase: “…un viaggio musicale fra standards classici e moderni…”, davvero una descrizione calzante.

La band suona in modo molto musicale interpretando gli standards ed anche il brano originale con freschezza e notevole creatività.

Il virtuosismo abbonda, ma è un album di vera musica, le linee musicali ed i fraseggi supportano pienamente i brani e gli arrangiamenti.

Continenza e Juris suonano in maniera fantastica, completandosi a vicenda con straordinaria raffinatezza.

Il basso di Dominique Di Piazza contribuisce in maniera superba supportando la band con soli meravigliosi e legando con il groove del batterista Pietro Iodice.

I brani inclusi nel CD sono “Stella By Starlight”, “We Will Meet Again”, So What”, “Alone Together”, “Seven Steps To Heaven”, “Estate”, “Footprints”, “Spain” e “Free Blues” brano originale composto dalla band. “Estate” e “Spain”  sono personalmente le mie preferite, suonate con la chitarra classica che in alcuni frangenti sfocia nel flamenco.

Vera perla “Seven Steps To Heaven” che è l’esempio di come uno standard classico si possa arrangiare e suonare in modo del tutto originale soprattutto suonandolo come solo dei virtuosi possono fare.

Avere questo CD è un dovere per qualsiasi appassionato non solo di Chitarra Jazz ma  di Jazz in generale .
 

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